Sergio Mattarella riceve gli artisti SIAE: tra loro anche Anna, Madame e Angelina Mango
Per la prima volta in quasi 150 anni di storia, la SIAE è stata ricevuta ufficialmente al Quirinale dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Un incontro dal forte valore simbolico, che riconosce il ruolo centrale della creatività e del diritto d’autore nel panorama culturale italiano. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da @annapep3 […]
Il Presidente Sergio Mattarella in occasione del 145° anniversario dell'istituzione della Società Italiana degli autori e degli editori (foto di Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)
Per la prima volta in quasi 150 anni di storia, la SIAE è stata ricevuta ufficialmente al Quirinale dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Un incontro dal forte valore simbolico, che riconosce il ruolo centrale della creatività e del diritto d’autore nel panorama culturale italiano.
La storia della SIAE affonda le sue radici nella seconda metà dell’Ottocento, quando Giuseppe Verdi, sostenuto da figure come Giosuè Carducci, Edmondo De Amicis, Francesco De Sanctis e Giovanni Verga, intuì la necessità di proteggere il patrimonio immateriale dell’ingegno e della creatività. Una visione pionieristica, nata soprattutto per tutelare gli autori più fragili, che ha reso la SIAE una delle prime collecting society al mondo.
Oggi la società conta circa 126 mila iscritti e tutela oltre 30 milioni di opere, confermandosi la sesta collecting internazionale per dimensioni e rilevanza.
Non solo Anna: gli artisti che sono stati ricevuti da Mattarella
A partecipare all’incontro con il presidente Mattarella, gli autori e artisti appartenenti ai diversi repertori della SIAE, tra cui Caterina Caselli, Giorgia, Luciano Ligabue, Madame, Angelina Mango, Fiorella Mannoia, Emma Marrone, Mogol, Gianna Nannini, Anna Pepe, Davide Petrella, Max Pezzali, Nicola Piovani, Clara Soccini e Riccardo Zanotti.
Nel corso dell’incontro al Quirinale, il presidente della SIAE, Salvatore Nastasi, ha sottolineato il significato dell’udienza concessa dal Capo dello Stato. “È il riconoscimento del lavoro creativo che è all’origine di ogni opera e che troppo spesso resta invisibile”. Nastasi ha ribadito come dare attenzione agli autori significhi valorizzare idee, contenuti e linguaggi che contribuiscono alla crescita culturale, civile ed economica del Paese, nel solco dei principi costituzionali.
Guardando al futuro, il presidente della SIAE ha poi affrontato il tema delle nuove sfide legate all’Intelligenza Artificiale e al potere delle grandi piattaforme digitali. “La SIAE è pronta alle sfide del futuro, senza timori ma con una richiesta chiara. Servono regole certe e trasparenti”, ha dichiarato Nastasi. Sottolineando come l’innovazione non possa prescindere dal rispetto della componente umana della creazione e dal diritto degli autori di conoscere le modalità di utilizzo delle proprie opere.
