Chi ha salvato davvero Madame, l’intervista
La musica? L’amicizia? Il mostrarsi in maniera sincera? Forse tutto questo e forse sono racchiuse in una sola persona. L’artista di Vicenza si è aperta nella maniera più vera possibile
Madame, foto di Andrea Bianchera
Ci sono due cose che colpiscono subito di Disincanto di Madame. Il fatto che, nonostante ci siano molti generi diversi all’interno dell’album, abbia un suono che appare decisamente coeso e compatto. E, poi che sia così crudo, doloroso, senza abbellimenti. In una parola: sincero. Come l’arte dovrebbe essere. Incontriamo Francesca Calearo, in arte Madame, per l’intervista, in un assolato pomeriggio milanese primaverile, da Gesto Milano, il listening bar dove ci tiene a far ascoltare (e a raccontare) alcuni brani del suo nuovo lavoro che, contro ogni forma di scaramanzia, uscirà venerdì 17 aprile.
Di fronte a lei, per spiegare bene tutto il lavoro che c’è stato (avevamo raccontato la campagna dei manifesti dal nostro punto di vista), siede Nicolas Biasin, ovvero Bias, il suo produttore di fiducia. «Suona come se il lavoro fosse stato portato a termine da una persona unica», commento io. E loro sono perfettamente d’accordo. Anche perché, come scopriremo più avanti, la presenza di Bias ha rappresentato davvero molto di più rispetto al ruolo di semplice produttore. «Ho imparato questo mestiere grazie a Francesca e abbiamo imparato a conoscerci davvero bene», aggiunge lui. «Siamo cresciuti insieme, ci conosciamo da 8/9 anni. Ci entusiasmano le stesse cose. È molto raro che discutiamo su qualcosa. È giusto capitato gli ultimi due giorni di sessione per una strofa».
Madame, l’intervista sincera. Il rapporto con Marracash
Mi viene da chiedervi per quale strofa?
Bias: L’ultimo pezzo che abbiamo scritto, Volevo capire con Marracash. Lei aveva scritto una strofa che mi era arrivata subito e mi piaceva.
Madame: A me, no.
Bias: Ovvio che lei sia molto più esigente, proprio in generale, e in quelle barre, a suo dire, non si capiva quello che voleva dire. Ora se ci penso mi viene da ridere e vorrei abbracciarla.
Madame: Non riuscivamo più a parlarci. Per sbloccare la situazione, abbiamo deciso di scriverci, lui ha scritto 15 punti su ciò che andava o meno e io 2. Dato che avevo meno punti, mentre lo aspettavo (e mi sentivo un po’ in colpa) ho disegnato due stelline, che rappresentano noi. Ora il disegno è contenuto nel booklet del disco. Ma mi rendo conto che a volte porto le persone a… superare i propri limiti. Ha risolto tutto lui, un po’ di nascosto e ovviamente alla fine mi è piaciuto.
Immagino che, dopo il tour insieme, tu abbia costruito un ottimo rapporto con Marracash: che cosa pensi lui possa averti insegnato di importante?
M: Con Persona mi ha fatto semplicemente capire la differenza tra musica amatoriale e professionale. Quando scrive, lui non spreca neanche una barra ed è super focalizzato. Io arrivavo da una scuola più istintiva e fantasiosa, per esempio da quella del primo Rkomi, ad esempio, dove le barre non erano troppo legate tra loro. O da quella di Izi, che faceva dei voli pindarici senza precedenti, o di Ghali, uguale. Marra, come Paola del resto (Zukar, ndr), mi ha insegnato che una canzone può avere un concept.
E tu pensi di avergli insegnato o trasmesso qualcosa?
M: Io no, non penso. Ma dovresti chiederlo a lui.
Madame, i feat con Nerissima Serpe, Papa V e 6occia
Disincanto mi sembra ancora più crudo nel linguaggio, sicuramente rispetto a L’amore del 2023: sei d’accordo?
M: Mah, in realtà, non troppo. Sono sempre stata piuttosto scurrile. In Donna vedi dicevo un sacco di parolacce. Anche in Skit andavo giù pesante con “sogno un transessuale con il ca**o ancora uguale”. Oppure, nel primo disco avevo inserito Clito. Del resto, io parlo – e quindi scrivo – così.
Trovo molto centrata Puttana Svizzera con Nerissima Serpe, Papa V e 6occia: come è andata con loro?
M: Io li volevo dall’inizio, poi sono successe varie cose e, a dire il vero, li abbiamo chiamati solo alla fine. Quando sono venuti, insieme a Fritu, lo studio si è trasformato in una sorta di strip club, con le luci rosa e una nuvola di fumo che avvolgeva tutto. La gente è tornata a casa ubriaca per le tequile buonissime che hanno portato. Mentre 6occia è nostro fratello. Me lo ha fatto scoprire proprio lui, Nick (Bias, ndr) grazie a un meme dove dice “Da dove vengo è famoso solo Bossetti”. Abbiamo deciso di andare oltre e di conoscerlo meglio.
Bias: Quello che è piaciuto a me e a Fra è il fatto che sotto lo scherzo nascondeva un disagio e aveva il coraggio di mostrarlo. Ma è stata lei a spingere, anche più di me, perché scrivesse la sua strofa.
Madame, a te piace dare spazio agli emergenti quando puoi? Anche Sangiovanni mi aveva detto che la prima che aveva creduto in lui eri stata tu.
M: Potrei dirti di sì, per fare la nuova Robin Hood. In realtà, dipende: se un artista mi piace lo chiamo. Certo, Sangio era più piccolino di me ma mi piaceva tanto per cui ho cercato di aiutarlo. Anche Gocciolino abbiamo cercato di indicargli una strada per le barre, mi farebbe piacere se la gente andasse ad ascoltarlo.
Madame, l’intervista: il rapporto con l’industria musicale italiana
In Mai più, dici di aver fatto un patto con il diablo e fai riferimento a un manager che si esibisce a Sanremo. Mi pare palese sia Shablo e volevo chiederti se ti riferissi a un episodio legato al Bene nel male, il pezzo che avevi presentato a Sanremo nel 2020.
M: No, è molto più intricato di così e non mi riferisco in particolare a Shablo ma all’industria musicale in generale. Sono cose che capitano perché i metodi di lavoro non sono uguali e le persone hanno anche esigenze diverse. Era solo un espediente per parlare di cose molto più grandi: di ingiustizie, anche al di là della musica.
Volevo chiederti una cosa da tanto tempo: tu hai scritto La noia, con cui Angelina Mango ha vinto Sanremo 2024. Perché non l’hai tenuta tu?
M: L’ho scritta e cantata ma non la sentivo mia. Ero convinta avrebbe dovuto cantarla un’altra persona, anche perché in quel periodo volevano fosse un singolo estivo. Penso che Angelina ne abbia fatta una meraviglia, cambiandola a sua immagine. Mi sono proprio detta: ecco, chi doveva cantarla allora!
Chi ha salvato davvero Madame
In Disincanto racconti veramente tanto di te, delle tue relazioni, anche famigliari, del periodo complesso che hai vissuto. Allucinazioni è davvero particolarmente cruda e sincera. Ma oggi, Francesca, come stai veramente?
Sono felice. Quando ho la mente occupata sto bene, come tutti. Sono convinta che se ne uno ha il suo progetto e ne vede i frutti, non può che stare così. In latino si dice Arborum felix no? Albero felice ma anche fertile.
Che cosa (o chi) ha sbloccato la tua situazione?
Quello che mi ha veramente salvato è Nick. Vivevo in una condizione difficile, anche in casa. Lui si è trasferito vicino a casa mia, apposta. Così ho iniziato ad andare nel suo studio ogni giorno, per 30 minuti, poi 35, 40, etc. Ho trovato una persona disposta all’ascolto, matura, con cui mi sono proprio divertita. Più di qualunque terapeuta, mi ha davvero salvato il culo. Ora sono anche un po’ gelosa di lui se deve lavorare con qualcun altro (scherzo!).
Ultima domanda: la tua top 3 del disco.
Te la do in ordine sparso: OK, No pressure, Allucinazioni. La prima perché mi gasa, la seconda perché fa scopare, la terza perché fa piangere.
Il tour estivo di Madame
Madame quest’estate sarà in tour. Prodotto e organizzato da Friends & Partners e Vivo Concerti in collaborazione con Big Picture Management e Sugar Music, toccherà alcuni dei più importanti festival italiani.
Queste le date:
3 luglio al Rugby Sound Festival di Legnano (MI)
6 luglio al Flowers Festival a Collegno (TO)
9 luglio al Live in Genova Festival a Genova
12 luglio all’Anima Festival a Cervere (CN)
14 luglio a Bergamo, al NXT Festival
27 luglio al Villafranca Festival 2026 a Villafranca (VR)
29 luglio all’Udine Vola 2026 a Udine
3 agosto allo Zoo Music Fest a Pescara
9 agosto all’Arena della Regina a Cattolica (RN)
11 agosto al Villa Bertelli Live a Forte dei Marmi (LU)
12 agosto al Castiglioncello Festival a Castiglioncello (LI)
18 agosto ad Alghero (SS), in occasione dell’Alguer Summer Festival
23 agosto all’Arena Bianca a Ostuni (BR)
25 agosto al Fossato del Castello a Barletta (BT)
2 settembre al Vicenza in Festival a Vicenza
4 settembre al Trento Live Fest di Trento
11 settembre al Dream Pop Fest di Palermo
13 settembre al Festival Taormina Arte di Taormina (ME).
