Dream Academy non ha creato soltanto le KATSEYE
Tre anni dopo il survival show di HYBE e Geffen Records, molte delle concorrenti eliminate hanno continuato a fare musica. Da ADÉLA alle SAINT SATINE, quella che doveva essere una selezione si è trasformata in un incubatore di nuove artiste
Le SAINT SATINE nella formazione originale: Samara Siqueira, Emily Kelavos, Lexie Levin e Sakura Tobi. Foto: @saintsatine via Instagram
I posti disponibili erano soltanto sei. Venti ragazze provenienti da ogni parte del mondo, due anni di preparazione, dodici settimane di missioni, eliminazioni e votazioni per arrivare a una formazione che oggi conosciamo molto bene. Manon, Sophia, Daniela, Lara, Megan e Yoonchae sono diventate le KATSEYE e, tre anni dopo The Debut: Dream Academy, sembra che non siano le uniche ad aver vinto il programma.
Perché mentre le KATSEYE passavano dalle sale prova di Los Angeles alle classifiche e ai palazzetti di tutto il mondo, diverse ragazze eliminate da Dream Academy hanno continuato a costruire una carriera lontano dal gruppo per cui si erano duramente allenate. Alcune sono rimaste nell’universo HYBE x Geffen, altre sono tornate nei propri Paesi, altre ancora hanno scelto l’indipendenza. C’è chi è entrata in un gruppo K-pop, chi ha partecipato a un altro survival e chi ha trovato su internet il pubblico che non era riuscita a conquistare durante il programma.
ADÉLA, da ultima a “PRIMA”
Il caso più evidente è anche quello che, sulla carta, sembrava meno probabile. Adéla Jergová fu la prima concorrente eliminata da Dream Academy, ultima nella classifica del pubblico durante la prima missione. Oggi è semplicemente ADÉLA. Con Ain’t In LA è diventata la prima artista slovacca a entrare nella Billboard Hot 100, mentre il suo album di debutto PRIMA, esordito al quarto posto della Billboard 200, l’ha resa anche la prima artista del Paese a raggiungere la classifica statunitense degli album.
La sua traiettoria ha inevitabilmente cambiato anche il modo in cui si può guardare a Dream Academy. Essere eliminati da un talent per molti rappresenta la fine di una possibilità. Nel suo caso è diventato l’inizio di una narrazione: la ragazza scartata dal progetto che avrebbe creato le KATSEYE ha trovato da sola il posto che non era riuscita a conquistare nel gruppo.
SAINT SATINE, la seconda vita di Dream Academy
Poi ci sono Samara Siqueira, Emily Kelavos e Lexie Levin, tre concorrenti molto apprezzate dalla giuria. Le prime due arrivarono rispettivamente al settimo e al nono posto, fermandosi a un passo dalla formazione delle KATSEYE. Lexie, invece, lasciò volontariamente il programma prima della finale.
HYBE x Geffen, che aveva riconosciuto fin dall’inizio il loro potenziale, decise però di non lasciarsele scappare. Nel 2025 annunciò che le tre ex concorrenti avrebbero fatto parte di un nuovo global girl group, inizialmente presentato con il nome provvisorio PRELUDE. Poco dopo prese il via in Giappone WORLD SCOUT: The Final Piece, un nuovo survival show creato per trovare la quarta e ultima componente.
La vittoria di Sakura Tobi, scelta tra oltre 14mila candidate, sembrava aver completato definitivamente il puzzle. Il gruppo assunse il nome di SAINT SATINE e pubblicò PARTY B4 the PARTY, primo assaggio del progetto. Nel luglio 2026, però, gli equilibri sono cambiati ancora: Lexie ha lasciato il gruppo prima del debutto ufficiale, riportando la formazione a tre elementi.
Le SAINT SATINE non sembrano voler replicare semplicemente la formula delle KATSEYE. Rimane, però, la stessa ambizione: riunire ragazze provenienti da Paesi e percorsi differenti all’interno di un progetto pensato fin dall’inizio per il pubblico internazionale. L’abbandono di Lexie avrebbe potuto indebolire il progetto, ma l’interesse costruito intorno al gruppo suggerisce il contrario: non hanno ancora debuttato ufficialmente e contano già più di 500mila follower su Instagram.
KARLEE GIRL ha trovato il suo pubblico su internet
Karlee Tanaka Gaulke ha seguito una strada ancora differente. Dopo Dream Academy ha continuato a pubblicare musica come KARLEE GIRL, è passata per un altro reality musicale, Building the Band di Netflix, e infine ha trovato ciò che ogni progetto pop cerca di programmare senza poterlo davvero controllare: un momento virale.
Nel 2026 Right Back! ha iniziato a circolare online, diventando protagonista di un meme nato su X. La cantante ha colto l’attimo: ha deciso di stare al gioco e ha alimentato il fenomeno interagendo con gli utenti e con le clip virali. Così, il nome di KARLEE GIRL ha cominciato a viaggiare insieme alla canzone e un’artista che per molti era rimasta una delle concorrenti di Dream Academy ha iniziato a costruirsi un’identità separata dal programma.
Le altre strade dopo Dream Academy
Tra le altre ex concorrenti, Mei ha firmato con iNKODE Entertainment ed è entrata nelle SAY MY NAME, debuttando nell’ottobre 2024. Marquise è tornata in Thailandia, dove ha firmato con YUPP! Entertainment e avviato una carriera solista con dontneedyouanymore e Ironic, costruendo un’immagine pop che, ad oggi, ricorda quella di Tate McRae. Nayoung, invece, ha avuto meno fortuna: ha vinto il survival sudcoreano Girls on Fire, ma il gruppo nato dal programma non ha mai debuttato.
Forse non tutte diventeranno popstar di fama globale, ma Dream Academy ha lasciato loro qualcosa che nell’industria contemporanea può essere quasi importante quanto un contratto: una storia riconoscibile, una preparazione da performer e un primo pubblico. Grazie anche alla docuserie Netflix Pop Star Academy: KATSEYE, prima ancora di pubblicare una canzone molte di loro avevano già qualcuno disposto ad ascoltarla.
Essere eliminate non significa più scomparire
Per anni i talent show hanno seguito un meccanismo semplice: decine di concorrenti, un vincitore e poco tempo per trasformare l’esposizione televisiva in una carriera prima che il pubblico dimenticasse tutto. Dream Academy, invece, è nato in un ecosistema in cui le concorrenti continuano a esistere su TikTok, Instagram e nelle community che le hanno seguite durante il programma. I fan conservano clip, creano account e accompagnano i nuovi progetti anche dopo l’eliminazione.
Così, si può arrivare ultimi nella prima missione e tre anni dopo entrare nella Billboard Hot 100. Non essere scelti per un gruppo e finire in quello successivo oppure tornare dall’altra parte del mondo e debuttare da solisti. Naturalmente nessuna di queste traiettorie è paragonabile, almeno per ora, a quella delle KATSEYE.
Eppure, tre anni dopo, il survival show a cui hanno preso parte assomiglia sempre di più a un’accademia nel senso letterale del termine: un luogo attraversato da una generazione di performer che oggi ritroviamo sparse tra Los Angeles, Seoul e Bangkok. Alcune nello stesso sistema che le aveva eliminate, altre il più lontano possibile da quello. Alla fine dovevano rimanere in sei. Invece, è nata una nuova generazione di artiste.

