Emma all’Ippodromo Snai di Milano: una bella storia
La cantautrice classe ‘84 ha portato sul palco uno show di poco più di due ore in cui ha attraversato insieme al pubblico tutte le sue ere musicali
Emma (foto di Francesco Prandoni)
Si pensa (ingenuamente) che la vita di un artista sia scandita da fasi: registrazione in studio, pubblicazione dell’album, tour. Un loop destinato a ripetersi per un tempo indefinito. Quando però un cantautore o una cantautrice decide di mettere un freno a questo continuo ripetersi di azioni potenzialmente infinito i fan cominciano a contare i giorni fin quando non rivedranno quell’artista salire sul palco.
Proprio per questo è come se all’ingresso di Emma – all’Ippodromo Snai di Milano – la folla di presenti avesse tirato un sospiro di sollievo misto a felicità nel vederla di nuovo nella dimensione live. Sensuale, grintosa e accattivante. Ma anche fragile, imprevedibile e vulnerabile. La cantautrice classe ‘84 ha ripercorso in poco più di due ore tutte le sue ere musicali.
Ed è proprio qui che in moltissimi passaggi dello show si perde il confine tra personale e artistico. Non solo perché Emma ha portato sul palcoscenico amici e artisti con cui ha collaborato sin dagli esordi, ma anche per piccoli dettagli che non passano inosservati come il bacio alla chitarra del padre – scomparso nel 2022 – e lo sguardo all’insù verso il cielo.
Dopo la tempesta all’Ippodromo Snai di Milano, arriva il sereno per Emma
C’è una calma surreale per arrivare all’Ippodromo Snai di Milano per il concerto di Emma. Non ci sono le solite code chilometriche e nemmeno le classiche discussioni in fila con i vari fan per conquistare il posto migliore sotto al palcoscenico. Mancano le serpentine per la birra e le varie mani piene di panini con la salamella. Si respira un’aria di apparente calma che viene sovvertita man mano che si avvicina l’orario di inizio del concerto.
Il pubblico sporge le mani verso il cielo stringendo tra le dita dei palloncini colorati mentre intona le canzoni più iconiche della cantautrice. Altri fan preparano i cartelli da usare per una coreografia corale durante lo spettacolo e altri ancora guardano impazienti l’orologio aspettando solo il momento in cui le luci si spengono e il live comincia, soprattutto dopo la tempesta del 9 settembre che si è abbattuta sulla città di Milano e che ha costretto Emma ad annullare (e riprogrammare) il suo live all’Ippodromo Snai.
Dall’altra parte la band che abita il palcoscenico suona, si muove e si scatena in perfetta sinergia. La complicità tra i vari membri è palpabile e all’appello non mancano chitarre, tastiere e percussioni. Nessun tipo di coro: Emma mostra tutte le sfumature della sua voce dimostrando – ancora una volta – di essere camaleontica e versatile non solo tra i vari generi musicali, ma anche sulle diverse tonalità canore. Lo si nota bene su hit come Iniziamo dalla fine, Dimentico tutto, Amami, Occhi profondi e Famme Fatale. Una cosa è certa: non ha mai perso di grinta o di intensità.
Una bella storia e un nuovo tour
Dal live di Emma all’Ippodromo Snai di Milano, non emerge solo la sua voce graffiante quanto sensuale, ma anche la passione, la dedizione e l’energia che mette sul palcoscenico. In questo viaggio sonoro la cantautrice non era sola. Anche gli ospiti sono stati pensati in modo tale da sottolineare la parabola evolutiva del percorso artistico e personale dell’artista. Non poteva mancare Alessandra Amoroso, il cui legame con Emma va avanti sin dai tempi della loro partecipazione al talent show di Amici di Maria De Filippi. Insieme hanno duettato sulle note di Pezzo di cuore emozionando il pubblico presente nella venue.
«Mi sembra di essermi seduta a cena al tavolo dei grandi», dice la cantautrice prima di annunciare sul suo palco l’ingresso di Luciano Ligabue per cantare su Quella che non sei. «Non so se rocker è ancora un complimento, ma se lo è, allora Emma è rocker», ha risposto il cantautore di Reggio Emilia. All’appello non sono mancati nemmeno Tony Effe con Taxi sulla luna e Fabri Fibra con la storica canzone In Italia e la più recente Antidroga. Tra le canzoni più apprezzate non sono venute meno Vacci piano con Rkomi e Brutta storia con Juli.
Le sorprese non finiscono. Durante un finale sempre più trascinante sulle note di Cercavo amore, Apnea e – la hit del 2013 – L’amore non mi basta, Emma annuncia un nuovo tour nei palasport in programma per il 2027 con tappe a Milano, Padova, Roma e Napoli. Inoltre, a partire da oggi – mercoledì 16 settembre – è disponibile la versione spagnola del brano virale di 13 anni fa.
Dopo aver visto tutti questi lati della cantautrice – e soprattutto i brani più recenti -, la domanda resta: quando uscirà un nuovo album? Con la promessa di «andare a cucinare qualcosa», all’Ippodromo Snai di Milano Emma non ha raccontato solo una bella storia. Ma più di una. E non solo perché è stata la prima donna italiana a esibirsi in quella location. Ma anche – e soprattutto – per aver restituito al pubblico uno show completamente libero, spontaneo e coinvolgente.

