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Xp Music Futures in Arabia Saudita ha mostrato tutto l’entusiasmo di una nazione che cambia

Una tre giorni dedicata alla musica in Medio Oriente e non solo. Un’apertura su una scena interessante che sta crescendo in maniera rapidissima: siamo stati a Riyad

Autore Silvia Danielli
  • Il12 Dicembre 2023
Xp Music Futures in Arabia Saudita ha mostrato tutto l’entusiasmo di una nazione che cambia

Xp Music Futures: a Riyad la tre giorni di conferenze, panel, workshop, DJ set

Xp Music Futures 2023. Ci sono i grattacieli che si affusolano su loro stessi tra mille luci viola oppure sono sovrastati in cima da archi giganteschi che cambiano colore. Poi, ci sono aeree antiche sotto la protezione dell’Unesco, storici crocevia di mercanti, dove gli edifici sono protetti da una cinta di mattoni di fango. È Riyad, capitale dell’Arabia Saudita, e per quanto possiate aspettarvi una città in cambiamento e ricca di contrasti, quello che vi troverete davanti sarà ancora più sorprendente.

Soprattutto per la vita notturna e per l’intrattenimento. Abbiamo seguito la terza edizione di Xp Music Futures, una tre giorni (dal 7 al 9 dicembre) ricca di conferenze, panel, workshop per fare il punto sulla situazione della musica in Medio Oriente. Ma non solo. Perché l’obiettivo finale, con 286 speakers da tutto il mondo, era quello di creare un momento di scambio unico. Già vi avevamo raccontato di MDLBEAST, l’organizzazione che lavora a questa macchina davvero imponente. Ora, l’abbiamo vista con i nostri occhi. E quello che abbiamo notato e che ci ha colpito più di tutto è stato un innegabile entusiasmo e un desiderio di novità che non accenna assolutamente a diminuire, dal 2019 a oggi.

L’Arabia Saudita verso Vision 2030: turismo, modernizzazione e meno petrolio

Da quando l’Arabia Saudita si è aperta per la prima volta al turismo e ha smesso di vietare in modo tassativo qualsiasi tipo di musica. Da quando cioè, il principe (e primo ministro dal 2022) Mohammed Bin Salman ha deciso di far in modo che l’economia del Paese riuscisse a svincolarsi da quella del petrolio per puntare su altro (il suo piano Vision 2030). Quindi svolta verso la modernizzazione dei costumi e apertura totale alla musica e agli eventi enormi. Come Soundstorm, il festival (sempre organizzato da MDL Beast) che inizierà giovedì 14 dicembre e porterà nel deserto nomi come J Balvin, Metallica, Black Eyed Peas, David Guetta, Martin Garrix e moltissimi altri.

Xp Music Futures: tre giorni di conferenze, panel, workshop

E quindi via all’organizzazione delle migliori conferenze con argomento musicale che si possano immaginare, trattando tutti i temi più importanti di oggi. Che poi sono quelli di cui discutiamo anche in Europa, con sfumature molto diverse ovviamente. Si è parlato di parità di genere nell’industria. Di eventi nella club culture che possano essere sostenibili. Proprietà intellettuale e copyrights. Come un artista si possa e si debba rapportare a TikTok oggi e di come si possano far nascere delle connessioni sempre più utili tra brand e artisti.

E poi per entrare nello specifico, di come sia importante anche conservare l’antico patrimonio culturale della musica araba anche perché i legami con la musica elettronica sono molto più profondi e presenti di quanto si possa pensare. Tanti gli artisti, dall’affermata DJ, imprenditrice e filantropa Nicole Moudaber alla piccola DJ Michelle di soli 11 anni con un’innegabile capacità di stratchare come una veterana. Da Mishaal Tamer, star saudita decisamente interessante, a Don Cannon, produttore tra gli altri di Jay-Z e Ludacris, per celebrare infatti i 50 anni dell’hip hop.

Dal bath karaoke al kids club

C’era tanto, tantissimo in questi tre giorni allo spazio JAX a Riyad. Anche spazi dedicati ai bambini come il Kids Club dove si poteva imparare anche a costruirsi uno strumento o come il Bath Karaoke, dove ovviamente ci si poteva cimentare pubblicamente nell’arte di cantare dalla vasca da bagno. E poi l’healing oasis, dove in un’area circondata da piante, venivano organizzati corsi di pilates, yoga e molto altro (per esempio un corso su Movement is Medicine che univa antiche pratiche indigene con quelle dei rave).

La notte a Xp Music Futures: DJ internazionali e collettivi femminili

Ma la cosa più sorprendente arrivava la notte. Il pubblico degli addetti ai lavori diurno veniva arricchito da tutti coloro che volevano venire ad ascoltare dell’ottima musica elettronica nei sette palchi (sia outdoor che indoor) dove i DJ si esibivano contemporaneamente. Ed erano veramente in tanti con un entusiasmo e una voglia di ballare che, spiace dirlo, ma in Europa si può vedere ormai raramente.

Certo, sarà anche comprensibile perché prima del 2019 la musica era severamente vietata e quindi si avverte proprio l’idea di una liberazione totale. Tante anche le ragazze DJ (dalla già citata Nicole Moudaber a Cosmicat, DJ locale dal profilo ormai internazionale) fino al collettivo di Femme Fest x Equal Arabia. Spuntavano anche ragazzi vestiti eccentricamente. E così sembrano lontane nel tempo le leggi che vietavano alle donne di guidare (fino al 2017), come paiono distanti a livello concettuale le ragazze che indossano il tradizionale niqāb nero. Non ce ne sono a XP Music Futures, se non qualche rara eccezione, ma sono la maggioranza nel resto della città. In un contrasto decisamente stringente.

Una transizione non scontata e decisamente rapida

 «Si tratta di cambiare la mentalità: ci sono alcuni stereotipi all’interno di questa regione, ma credo che ci voglia anche del tempo e sono sicuro che ci sono molti artisti che rifuggono da questo percorso, a causa di queste norme culturali» ha spiegato Aiman Ouklah, direttore senior della Fondazione Misk (di Mohammed Bin Salman).

Certo, la transizione verso la modernità sarà molto più complicata di quanto si possa vedere e pensare da osservatori esterni. Intanto però è davvero decisamente rapida.

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