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Dieci band irlandesi da recuperare se sei un fan dei Fontaines D.C.

In vista del ritorno in Italia del gruppo di Dublino il prossimo 26 ottobre all’Unipol Arena di Bologna, segnatevi questi nomi da scoprire

  • Il3 Settembre 2026
Dieci band irlandesi da recuperare se sei un fan dei Fontaines D.C.

I Fontaines D.C. in concerto all'Alcatraz, foto di Stefano Masselli

Difficile spiegare un fenomeno del genere, probabilmente non c’entra solo la musica ma tutto un insieme di background politico e sociale. Quando nel 2015 uscì il primo album dei Gilla Band (allora Girl Band) Holding Hands With Jamie nessuno poteva immaginare che da quel disco così refrattario alla melodia e così disturbante e disturbato sarebbe nata una scena che avrebbe travalicato anche i confini irlandesi. Non solo i Fontaines D.C., ma anche The Murder Capital, Shame, IDLES e molti altri citano sempre la band di Dublino (che tornerà con un nuovo album Pugnello il prossimo 25 settembre) tra le loro ispirazioni.

Oggi non si parla più di scena post-punk d’Oltremanica, ma si può benissimo tracciare il contorno di un movimento di gruppi e artisti irlandesi che si autoinfluenzano e contaminano. Dall’esterno poteva sembrare una bolla destinata a spegnersi, ma nell’ultimo biennio nascono sempre più band e nemmeno più concentrate nella Capitale. Da Cork a Limerick, fino al Nord con Belfast, è in fermento. Nel frattempo i Fontaines D.C., di quella generazione, sembrano quelli destinati a compiere il salto definitivo nel mainstream. Anzi, dopo Romance il loro è diventato un grande pubblico. Tutte le date del tour UK sono sold out e così anche l’unica italiana a Bologna all’Unipol Arena del prossimo 26 ottobre.

Staremo a vedere se Dopamine Chamber, in uscita il 16 ottobre, sarà il loro A.M. (il produttore James Ford la pensa addirittura in modo ancora più positivo). Nel frattempo ecco una lista di dieci band irlandesi che dovete recuperare se vi piacciono i Fontaines D.C..

Basht.

Giovane band di Dublino, i Basht. iniziano a fare musica nel 2022, mescolando post punk e indie rock, ma è nel 2025 – con singoli come Burn e Stockolm – che iniziano a farsi notare. Chi c’era al concerto di Miles Kane ai Magazzini Generali o al Mi Ami lo sa: i quattro sul palco portano un live energico, sudato, ma anche introspettivo. Bitter and Twisted è il loro primo EP, ma il vero banco di prova arriverà il 9 ottobre, quando i Basht. pubblicheranno Poor Advice, il loro primo album ufficiale.

Bleech 9:3

Non ci sono orpelli nella musica dei Bleech 9:3: è alt-rock in purezza, scarno e disturbante. Il loro primo, omonimo EP nasce dalle ferite di una band che ha alle spalle un percorso non propriamente semplice: il frontman Barry Quinlan e il chitarrista Sam Duffy erano l’uno lo sponsor dell’altro agli Alcolisti Anonimi, e anche James Quinlan (fratello di Barry) e Luke – pur non essendo alcolisti – sono stati influenzati dalla dipendenza che li circondava. Consigliati per chi nell’arte non cerca la perfezione, ma la verità. Da poco è uscito il nuovo singolo Figure 8.

Cardinals

Vengono dall’Irlanda profonda e cattolica di Cork, ma il loro nome non è necessariamente legato alla religione. Di mezzo c’è anche il football americano di cui è un grande appassionato il bassista Aaron Hurley. Il resto del gruppo è composto da Euan Manning (frontman, chitarra, voce e autore dei testi), suo fratello Finn (che suona la fisarmonica), suo cugino Darragh (alla batteria) e il chitarrista Oskar Gudinovic. Hanno attirato l’attenzione con il loro EP di debutto selftitled del 2024 e il singolo Twist and Turn che li hanno portati dritti a Finsbury Park per aprire il concerto dei Fontaines D.C. del luglio successivo. Lo scorso gennaio è uscito il loro primo album Masquerade, uno dei migliori dell’anno. Tra le nuove band irlandesi sono tra coloro che hanno più punti in comune con il gruppo di Dublino, soprattutto per quanto riguarda i riferimenti letterari dei loro testi. Unico invece il loro modo di unire post-punk con elementi più folk.

Chalk

Oggi e domani si esibiranno dal vivo ad Acquaviva in provincia di Siena e poi avremo la possibilità di vederli in apertura dei Fontaines D.C. a Bologna. Il motivo per cui siano stati scelti come opening del tour europeo della band di Grian Chatten è legato forse anche alle nuove sonorità più elettroniche, come in Six Shot Morning. Il duo di Belfast fa sua la lezione di Gilla Band, toglie la distorsione e unisce il rock ai synth dando vita a un’industrial dance che traccia i contorni del contesto sociale della Capitale del Nord dell’Irlanda. Un modo per fuggire dal grigiore della quotidianità e per esorcizzare le ansie e il PTSD delle generazioni post-troubles. Il loro album di debutto Crystalpunk uscito lo scorso marzo.

Croíthe

Si scrive Croíthe si legge “Kree-ha”, vengono da Dublino, la loro musica è un mix tra post punk, noise rock e shoegaze e tra le loro maggiori influenze ci sono Joy Division, The Cure, My Bloody Valentine e – ovviamente – i Fontaines D.C. Il loro primo EP uscito nel 2025, A Brief Respite, si muove tra atmosfere dark ma romantiche, con chitarre grezze e abrasive. E non manca nemmeno l’impegno politico come in Soldier, brano uscito lo scorso anno contro il genocidio in Palestina.

Gurriers

Impegnati fino al midollo, rabbiosi, ma anche con un tocco melodico che riesce a sorprenderti. L’esempio perfetto forse è Top of the Bill che inaugurava la seconda sezione del loro album di debutto Come and See uscito nel 2024. Il quintetto guidato dall’ardore socio-politico del frontman Dan Hoff – inconfondibile l’incedere del suo spoken – si muove tra noise-punk che ricorda gli IDLES e brevi incursioni più ritmiche e danzereccie. Il prossimo 25 settembre uscirà il loro secondo progetto Nobody’s Coming to Save You che, dai primi singoli usciti, sembra ancora più schierato e appuntito. Saranno dal vivo a Milano il 17 novembre al Circolo Magnolia.

Just Mustard

In questo elenco sono tra le band della prima ora, praticamente nate negli stessi anni dei Fontaines D.C.. I Just Mustard vengono da Dundalk, costa est dell’Irlanda, e hanno all’attivo tre album. Il disco che li ha consacrati è stato il secondo, Heart Under, uscito nel 2022. Rock sperimentale caratterizzato da atmosfere eteree, come la voce della frontwoman Katie Ball, ma che all’improvviso si fanno affilate e distorte. WE WERE JUST HERE dello scorso anno è stata un’ulteriore evoluzione: più melodia ed elementi elettronici.

Madra Salach

Nati come un trio, oggi sono un sestetto folk tra i più interessanti in circolazione. Non a caso sono stati scelti per aprire la doppia data a Slane Castle dei Fontaines D.C. del prossimo giugno. La voce di Paul Banks (no, non è il frontman degli Interpol) è pastosa e sembra provenire da un’altra epoca. Si ispirano ai Pogues ma rileggono il genere anche affiancando i sintetizzatori al mandolino e ai fiati. Nel loro EP di debutto It’s a Hell of a Age raccontano di reietti, poveri e di un Paese che è insieme gioia e dolore. Imperdibili Blue & Gold e la commovente Murphy Can Never Go Home.

NewDad

La scrittura di Julie Dawson, voce e frontwoman della band di Galway, funziona per immagini e riesce a rendere universali anche delle questioni strettamente personali. I NewDad sono in giro da qualche anno e fin dal loro primissimo EP Waves del 2022 avevano mostrato delle peculiarità uniche nel panorama rock irlandese. Il debutto MADRA aveva delle intuizioni molto interessanti, Altar è stata la conferma definitiva. Ah, e come può testimoniare chi li ha visti a Milano, dal vivo sono davvero notevoli.

THEATRE

Hanno debuttato quest’anno con il loro primo mini-album Incarnate, ma suonano insieme dal 2022. I THEATRE si muovono tra alternative rock e shoegaze, più vicini ai NewDad che agli SPRINTS (altra band irlandese che dovreste recuperare), ma non solo per la voce di Maeve O’Shea, molto più decisa e corposa di quella di Julie Dawson, ma anche per l’introspettività dei testi e il simbolismo che li rende più ermetici e aperti a più interpretazioni. The Fall racchiude tutte le loro sfumature, ma sono molto interessanti anche Messiah e Black Swan. Alla produzione c’è la certezza Alex Greaves (Yard Act, BDRMM, Gurriers).

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