Geolier ieri sera ha iniziato davvero a portare il mondo a Napoli
Durante la tappa conclusiva del tour allo Stadio Maradona, trasmessa in streaming su Prime Video e Amazon Music, il rapper ha annunciato le sei date dell’anno prossimo. Ne abbiamo parlato con Roberto Piola, head of Music di Amazon
Geolier in concerto allo stadio Maradona, sabato 27 giugno 2026. Foto di Gianmarco Montuori
Geolier e Napoli, storia di un amore profondo e indissolubile. Al di là dei luoghi comuni e più di quanto si possa immaginare. Quando usciamo, frastornati per l’energia e il calore, dalla terza e ultima tappa allo Stadio Maradona troviamo un ragazzo seduto al bar che smanetta sul cellullare e si lamenta ad alta voce. «Ma possibile che non riesca a trovare posto per una data sua nel 2027?». Si rivolge a due amici e si riferisce ovviamente al rapper di Secondigliano.
Dopo aver annunciato venerdì sera tre date allo Stadio Maradona per il 2027 (il 9, 10 e 11 giugno), andate immediatamente sold out, ieri sera durante lo show ne ha annunciate altre 3, il 13, 14 e 15 giugno. Saranno dunque 6 le date di Napoli è casa tua. Un’iniziativa per i fan da tutta Italia, perché «noi napoletani, come prima cosa, siamo accoglienti. Dobbiamo ricordarcelo. Abbiamo già portato Napoli in giro per l’Italia in questi anni, ora dobbiamo portare l’Italia qua!».
E non solo l’Italia. Perché lo show di ieri, trasmesso su Prime Video e Amazon Music, ha ottenuto dei risultati da record. Dopo quello di Bad Bunny e il Primavera Sound, i concerti di Elodie e il Marageddon Festival, per la prima volta l’operazione è stata fatta da uno stadio. Ne abbiamo parlato con Roberto Piola, head of Music di Amazon Music Italia.

L’intervista a Roberto Piola
Come mai è stato scelto proprio Geolier allo Stadio Maradona per questa operazione? Al di là che è tra gli artisti più ascoltati e amati in Italia.
Esatto, è uno degli artisti più influenti della musica italiana contemporanea, noto per la sua capacità unica di portare l’identità napoletana sulla scena globale. Con oltre 90 certificazioni e una presenza costante ai vertici delle classifiche, ha costruito una carriera definita sia dal successo commerciale sia dall’impatto culturale. Proprio come Bad Bunny ha portato la musica e la cultura latina al centro dell’attenzione internazionale, indipendentemente dalla lingua degli ascoltatori, Geolier rappresenta un’intera generazione grazie al suo legame profondo con la cultura di Napoli.
L’uso forte del dialetto locale e la sua capacità di trasformare un’identità regionale in successo mainstream sono senza pari. Abbiamo scelto di trasmettere l’ultima data del suo tour per dare al pubblico in Italia e nel mondo la possibilità di vivere il gran finale. Un momento destinato a essere iconico. Il live di Geolier allo Stadio Maradona è più di un concerto, è una pietra miliare culturale.
Quanto è stato grande l’ per una cosa del genere da parte di Amazon?
È la prima volta che un concerto in uno stadio in Italia viene trasmesso a livello globale su questa scala — contemporaneamente su Amazon Music, Prime Video, Twitch e Fire TV.Posso solo dire che la produzione è ai più alti standard internazionali: una regia cinematografica multi-camera progettata appositamente per l’esperienza in streaming. Crediamo in questi momenti, perché rappresentano il futuro di come i fan vivranno la musica dal vivo.
Quali erano gli obiettivi di streaming degli utenti?
Non condividiamo pubblicamente obiettivi specifici di audience, ma la distribuzione su quattro canali — app, Prime Video, Twitch e Fire TV — ci ha permesso di raggiungere i fan ovunque si trovassero.

Qual è stato, invece, l’evento più visto all’estero a livello globale?
Il live No Me Quiero Ir de Aquí: Una Más di Bad Bunny, trasmesso da Porto Rico lo scorso settembre, è stato il livestream di un singolo artista più visto nella storia di Amazon Music finora. Più recentemente, lo show di Aya Nakamura a Parigi a maggio è diventato il livestream musicale più visto in modo organico in Francia. L’interesse per questi eventi è chiaramente in crescita ovunque. Siamo entusiasti di continuare a collaborare con artisti di tutto il mondo per dare vita a nuove opportunità come queste.
Quali saranno i prossimi step in tal senso di Amazon in Italia?
Ciò che entusiasma è l’evoluzione del livestreaming su Amazon Music. A livello globale siamo partiti nel 2020 con singoli show su Twitch. Poi siamo cresciuti con format ricorrenti e serie, grandi esibizioni in tournée, Amazon Music Live negli Stati Uniti e festival in tutto il mondo. In Italia abbiamo seguito un percorso simile: siamo partiti con serie su Twitch, poi siamo passati a show stand-alone come Marrageddon di Marracash su due date, Elodie live dal Forum, Marco Mengoni da Parigi — e ora Geolier dallo Stadio Maradona.
Dagli esperimenti su un singolo canale siamo arrivati a una produzione su larga scala, multi-canale e trasmessa globalmente su Amazon Music, Prime Video, Twitch e Fire TV. Questa traiettoria dimostra il nostro impegno. L’Italia è un mercato prioritario per le esperienze live e questo non è un caso isolato: continueremo a individuare momenti e artisti in cui rilevanza culturale e connessione con i fan si incontrano per creare qualcosa di speciale. Stiamo ampliando i modi in cui mettiamo in contatto fan e artisti oltre il livestream stesso. Lo facciamo, e continueremo a farlo, attraverso uscite esclusive, contenuti originali ed esperienze che approfondiscono il rapporto tra artisti e pubblico.

