C’mon Tigre: in anteprima il nuovo singolo “The Beautiful Glitch” (con videoclip)
Dopo le release di “K//A\K//A”, “Driver Idle”, “Vanta” e “Ceiling Drip Gospel”, il brano entra nel percorso di avvicinamento a “Lumina”, l’album in uscita il 2 ottobre
Domani, venerdì 18 settembre, esce The Beautiful Glitch, il singolo dei C’mon Tigre che anticipa l’uscita (il 2 ottobre) del nuovo album Lumina, quinto lavoro in studio del duo. Accompagna il brano un videoclip ufficiale che vi presentiamo qui in anteprima.
Il video di The Beautiful Glitch dei C’mon Tigre
Dopo le release di K//A\K//A, Driver Idle, Vanta e Ceiling Drip Gospel, pubblicato a doppio nome con Tyto, anche The Beautiful Glitch entra nel percorso di avvicinamento a Lumina, un album che conferma la vocazione dei C’mon Tigre a muoversi tra linguaggi, culture e forme espressive differenti, mettendo in dialogo musica, immagini e ricerca.
Il titolo del brano riprende l’espressione “beautiful glitch” coniata dal filosofo Luciano Floridi per descrivere l’essere umano come un errore imprevedibile e meraviglioso all’interno dell’universo e dei sistemi naturali e tecnologici.
È proprio attorno a questa idea di imperfezione, instabilità e trasformazione che si sviluppa il brano dei C’mon Tigre. The Beautiful Glitch è un electro funk che fonde synth arp e talk box con un finale ritmico reggaeton/cumbia, all’interno di una struttura che unisce batteria acustica afrobeat e batteria elettronica. Arpeggi di xilofono acustico, dal timbro vicino a quello di un synth modulare, e chitarra funk sintetica costruiscono un groove serrato, sostenuto da una bassline synth pulsante. Il risultato è un incontro tra tradizione ritmica sudamericana e afro ed estetica robotica della French Touch.
«The Beautiful Glitch è anche un brano sullo scarto tra identità e sparizione», dicono i C’mon Tigre. «Parte da un errore o da una scelta che porta vicino a un limite. Da lì, la musica spinge progressivamente verso una condizione collettiva: l’io si riduce, diventa anonimo, e questa perdita di definizione può trasformarsi in una forma di sollievo. Ma la velocità non è neutra: modifica il modo di pensare e di percepire».
Il senso del video
Il videoclip diretto da Sueo è caratterizzato da un’estetica che riprende elementi già presenti negli ultimi video pubblicati e da una narrazione distopico-futurista e visionaria, che traduce in immagini l’universo concettuale del brano.
Così il regista sul senso del messaggio contenuto nel video: «Nel mondo digitale ogni errore può essere cancellato con un “undo”. Ma quando reale e virtuale si sovrappongono, lo sbaglio diventa irreversibile: ciò che accade in un universo può propagarsi nell’altro, senza possibilità di tornare indietro. Il videoclip, ambientato in un antico tempio numerico disseminato di monitor che trasmettono immagini di vita reale, ipotizza un futuro in cui tutto corre a una velocità ormai ingestibile, mentre l’essere umano fatica a stare al passo».
E ancora: «Realizzato interamente in Unreal Engine, ma senza ricorrere all’AI, il film guarda al futuro attraverso strumenti del passato, mettendo in scena una contraddizione che è anche una domanda: come umanizzare ciò che stiamo costruendo? E quando una macchina sarà chiamata a scegliere per noi, cosa resterà dell’imprevedibilità umana? Speriamo, forse, una sola cosa: la poesia».
Bio
C’mon Tigre è un duo che fonde jazz, funk, elettronica e world music. Nato nel 2014, il progetto si è subito distinto per il profondo legame con le arti visive e le animazioni cinematografiche. A novembre 2023 hanno pubblicato il loro ultimo album, Habitat, presentato in TV e radio a livello nazionale in programmi come Radio2 Social Club (Rai2 e Radio2), Rainews 24, Luce Social Club (Sky Arte), La nota del giorno (Radio1), Un giorno da renna (Radio1), Brasil (Radio 1) e nel GR2, Extra (Radio Capital), Musical Box (Radio 2), Battiti (Rai Radio3), Stay Human (Radio Popolare), L’idealista (Radio3).
A dicembre 2024 il duo ha dato vita a un nuovo capitolo della sua sperimentazione con la pubblicazione dell’album Soundtrack for Imaginary Movie Vol 1: un lavoro che lo ha visto adottare un nuovo nome, C’mon Tigre – Instrumental Ensemble, per la composizione di colonne sonore di film immaginari a partire da testi realizzati in collaborazione con l’intelligenza artificiale, nella ricerca di nuovo equilibrio tra creatività umana e tecnologia.

