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Il suono dell’estate italiana torna a essere latin

Fred De Palma con Anitta e Emis Killa sono al primo posto della classifica FIMI per la quarta volta quest’estate e quest’anno Samurai Jay vi è rimasto per 18 settimane di seguito. Forse il genere non se ne era mai andato?

  • Il3 Settembre 2026
Il suono dell’estate italiana torna a essere latin

Il ritorno del latin: Samurai Jay, Anitta, Fred De Palma e Emis Killa

Il segnale poteva essere evidente da Sanremo 2026. Il latin, in una forma diversa e ibridata, stava tornando prepotentemente: dall’ultimo festival, infatti, ne usciva un chiaro vincitore delle classifiche, per 18 settimane consecutive al primo posto di quella dei singoli FIMI: Samurai Jay. Il suo pezzo merenguetòn (ovvero merengue e reggaeton) Ossessione, infatti, è rimasto stabile al vertice facendogli superare il record di Shakira con WAKA WAKA e conquistare il doppio disco di platino. Due sere fa ai Power Hits di RTL 102.5 ha anche ricevuto il premio da parte della FIMI (mentre il premio principale di RTL per la canzone dell’estate è andato ai Pinguini Tattici Nucleari).  

Per la classifica FIMI di questa settimana alla prima posizione dei singoli sono (per la quarta volta non consecutiva quest’estate e con un disco di platino certificato) Fred De Palma, Anitta e Emis Killa con un pezzo latin pop con influenze merengue e salsa (come viene citato anche nel testo stesso), nonché reggaeton, a cui si unisce ovviamente anche il rap. Al secondo posto DAI DAI di Shakira e Burna Boy. La sigla dei Mondiali di calcio che è un brano ancora più ibrido con elementi reggaeton, afrobeats e di dance music. 

Insomma, negli anni ultimi anni eravamo arrivati a dire che i tormentoni estivi non erano più prettamente latin (perché quest’ultimo si era ormai esteso a tutto l’anno), e ora stiamo assistendo a un prepotente ritorno. Anche nel 2025 era arrivata al secondo posto della classifica La Plena di W Sound, Beéle e Ovy on the Drums. Ora però a interpretare il genere e a scalare le classifiche sono i nostri artisti local (magari con il feat dell’artista straniero, come nel caso di Anitta per il pezzo di Fred De Palma).  

Le cause del fenomeno

E come mai sta succedendo tutto ciò? Il fatto che in tutto il mondo si stia diffondendo un clima tropicale non è la spiegazione. È che il mondo musicale contemporaneo è diventato più “tropicalizzato”: i generi viaggiano, si mescolano e perdono progressivamente i loro confini.  Valentina Clemente e Marco Falivelli in Saoco! La musica urbana latina (Santelli, pp 297) parlano di un intero sistema culturale squilibrato. “Anche nella musica contemporanea si assiste a una forma di surriscaldamento strutturale: accelerazione dei flussi culturali, iperproduzione musicale, iperconsumo e sovraesposizione continua […]. Quando il sistema musicale entra in una fase di squilibrio tende naturalmente a spostarsi verso ciò che rilascia maggiore energia simbolica e sensoriale”, scrivono. “In questo senso si può parlare di una vera tropicalizzazione della musica. È l’effetto diretto di un surriscaldamento culturale globale”.  

Una delle cause più importanti di questo ritorno del latin si può tranquillamente imputare all’ascolto sempre più massiccio di Bad Bunny, in tutto il mondo e nel nostro Paese (ad oggi ancora in top 5 degli album FIMI in Italia, da gennaio 2025). Non solo poi agli ascolti effettivi, anche al fatto che, grazie alla sua musica, il genere reggaeton è stato percepito in tutt’altro modo. E dai pregiudizi sul ritmo dembow spesso accompagnato dalla danza perreo, si è passati a considerarlo assolutamente cool e normale.

È notizia di ieri poi che il giudice federale André Birotte Jr. si è schierato dalla parte di Bad Bunny (e di molti altri artisti), respingendo gran parte di una vasta causa in materia di diritto d’autore che coinvolgeva centinaia di artisti in merito alle origini del reggaeton. Riassumendo al massimo. Il duo reggae Steely & Clevie (gli eredi per Steely, mancato nel 2009) non è riuscito a dimostrare di detenere il diritto d’autore riguardante il ritmo dembow in una causa contro Universal Music Group e Warner Chappel.  

I suoi ambitissimi concerti di quest’estate a Milano, poi, davanti a 80mila persone, nonostante la sfortunata interruzione del secondo live, sono stati la dimostrazione di come il pubblico italiano ormai lo consideri un artista di culto assoluto. 

Analogie e differenze con il passato

Non che non si sia già visto un fenomeno del genere. Nel 2015, un caso eclatante è stato quello di Roma-Bangkok di Baby K feat. Giusy Ferreri, con la produzione di due veterani del genere come Takagi e Ketra, che aveva conquistato il disco di diamante nel 2019 e la prima posizione a fine agosto 2015. E poi lo stesso Fred De Palma, primo della classifica nell’ultima settimana di agosto nel 2019 (feat. Ana Mena) con Una volta ancora o Rocco Hunt con A un passo dalla luna, sempre in feat. con Ana Mena. 

Ma negli ultimi anni c’è stato un piccolo cambio di passo. A fine estate del 2021, il pezzo più ascoltato era Tu mi fai impazzire di Blanco & Sfera Ebbasta. Nel 2022 era Giovani Wannabee dei Pinguini Tattici Nucleari, nel 2023 Italodisco dei The Kolors. Nel 2024 ritroviamo un po’ di vibe latin nel pezzo di Anna 30ºC e soprattutto in Sesso e Samba di Tony Effe e Gaia che domina la classifica in altri momenti. L’anno scorso al primo posto c’è Olly con Questa domenica

Nel 2026, pare invece palese come siano tornati a dominare gli artisti italiani che si dedicano ai ritmi latin. Andando a recuperare dei ritmi più complessi e stratificati magari rispetto ai tormentoni degli anni ‘10, che sicuramente uniscono più generi.  

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