Lorenzo Salvetti: «Non ho mai pensato di abbandonare la musica»
Dopo la vittoria ad Amici 25 abbiamo incontrato il giovane cantautore per parlare del suo percorso, di paure, sogni e del suo EP “Stupida Vita”
Lorenzo Salvetti (foto di Ilaria Ieie)
Per tutto il suo percorso all’interno del programma di Amici 25 è stato uno dei protagonisti più chiacchierati. Grintoso, energico e mai scontato, Lorenzo Salvetti ha sollevato la coppa dorata alla finale del programma di Maria De Filippi dimostrando a tutti quanto il duro lavoro, la determinazione e la dedizione per inseguire un sogno alla fine ripaghino sempre.
Il suo ingresso nel talent era avvenuto a edizione già più che avviata: la prima impressione nel vederlo (nuovamente) in tv riportava inevitabilmente alla mente degli spettatori il fatto che qualche anno fa l’alunno aveva partecipato a X Factor nel roster di Achille Lauro, posizionandosi quarto. «I momenti di sconforto sono stati anche naturali. Quando sono entrato lì avevo 16 anni ed essere catapultato in una realtà così grande mi ha fatto traballare, vedevo tutto così enorme», rivela Lorenzo Salvetti.
Durante i suoi mesi ad Amici 25, Lorenzo ha dimostrato molto di più. Una volta uscito non era più “quello che ha fatto il talent”, ma una voce riconoscibile che trova una delle sue espressioni più efficaci nel cantautorato. «Non ho mai pensato di abbandonare la musica. Sono ripartito da Amici con una consapevolezza maggiore e sono cresciuto in in tutti i sensi».
Il percorso di Lorenzo Salvetti ad Amici 25
«Ad Amici ho fatto soprattutto cover, ma metto molto del mio provato nelle interpretazioni quando i brani parlano di qualcosa che ho vissuto o di temi che sento molto vicini a me. A volte però è capitato anche che volessi narrare i pezzi, proprio come se stessi raccontando una storia», dice Lorenzo Salvetti ripensando al suo percorso all’interno della scuola di Maria De Filippi. «Ad esempio con En e Xanax ho fatto molta fatica», aggiunge il cantautore riferendosi a uno dei brani di Samuele Bersani che ha portato durante la finale di Amici 25. «Ho dovuto interiorizzare molto il racconto».
Il suo percorso all’interno della scuola si è caratterizzato di momenti di grande entusiasmo, ma anche di sconforto a causa della paura di non farcela. «Certo, ho avuto anche i miei piccoli crolli, ma dietro a questi c’era anche un accumulo di tante cose. Poi quando l’ho realizzato, ho iniziato a non trattenere più nulla e a buttare fuori tutto nelle performance». Dopo Amici, non mancano i progetti (e i sogni) per il futuro: da Sanremo – se dovesse arrivare la canzone giusta – alle speranze di duettare professionisti come Elisa o Cesare Cremonini. Tra gli impegni di Lorenzo c’è anche quello di vestire i panni di Maradona per l’omonimo musical.
L’EP Stupida Vita
Frizzante, fresco e con un timbro che si fa strada nella testa degli ascoltatori. Dopo la gioia e l’entusiasmo tra i mille coriandoli che invadono lo studio di Amici per l’annuncio della vittoria non si può non chiedergli: “Che farai adesso che è finita la serata?”, per citare un verso del suo ultimo singolo Dimmelo tu. A questa domanda, la risposta secca, istintiva e con un accenno di sorriso di Lorenzo Salvetti è che: «Adesso si galoppa. Ho voglia di cominciare a spingere tanto, di scrivere e di girare». A questo proposito, venerdì 22 maggio uscirà il suo primo EP – Stupida Vita – cui titolo riprende una delle tracce che vi sono contenute.
Oltre all’omonimo brano, durante l’edizione di Amici 25, l’alunno di Lorella Cuccarini ha portato sul palcoscenico delle varie puntate anche i singoli come Prima di te e dopo e – per l’appunto – anche Dimmelo tu. Quest’ultima ha già tutte le carte in regola per essere una delle hit di questa estate. Nell’attesa di sentire le altre tre canzoni inedite, Lorenzo Salvetti ci svela che l’EP è frutto di un anno di lavoro nel quale si è cimentato nello spaziare tra i diversi brani fino a trovare una sua precisa identità artistica.
Una cifra stilistica che punta molto sul cantautorato, ma senza perdere l’aria di spontaneità di un ragazzo di 18 anni. Il lavoro è stato affiancato anche dal noto produttore e arrangiatore Michele Canova. «È stata una ventata d’aria: ho deciso di mettere dentro all’EP un pezzo come Rollercoaster perché ho avuto la consapevolezza che fosse carico di energia. E poi trovo anche che sia quello più diverso dagli altri», aggiunge Lorenzo Salvetti. «Adesso si torna a lavorare», conclude il cantautore.
